BUSTI O CORSETTI ORTOPEDICI SU MISURA

Ti è stato prescritto un busto per scoliosi o cifosi? Siamo pronti a realizzarne uno su misura per te!

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BUSTI O CORSETTI ORTOPEDICI SU MISURA

Ti è stato prescritto un busto per scoliosi o cifosi? Siamo pronti a realizzarne uno su misura per te!

PERCHÉ SCEGLIERCI

L’Ortopedia Tecnica Micai realizza da oltre trent’anni busti ortopedici su misura per pazienti provenienti principalmente da Ferrara e Rovigo, ma anche da altre province italiane, attraverso la fornitura convenzionata alle ASL e occupandosi direttamente del rilievo delle misure sul paziente e della consegna del presidio.

Da sempre per la realizzazione dei corsetti ortopedici utilizziamo il procedimento tradizionale, che ha inizio con il calco negativo di gesso del tronco con successiva stilizzazione del positivo. Riteniamo che questo metodo sia ancora oggi la migliore soluzione per ottenere un busto correttivo efficace e che non crea disagi a chi lo porta.

Nella nostra officina ortopedica costruiamo artigianalmente diverse tipologie di prodotti: busti ortopedici per scoliosi, corsetti per ipercifosi, busti per correggere la postura e intervenire sulle patologie vertebrali.

COS’È UN BUSTO ORTOPEDICO?

I busti o corsetti ortopedici sono dei presidi medici che vengono realizzati dal tecnico ortopedico su prescrizione del medico ortopedico o fisiatra, partendo dalla rilevazione delle misure e dal calco gessato rilevati sul paziente.

La tipologia del busto viene decisa dal medico in base alla patologia (scoliosi a curva unica o doppia curva, cifosi, cifoscoliosi). Per saperne di più potete visitare la nostra pagina sulle patologie della colonna vertebrale.

Il tempo in cui il busto deve essere indossato varia a seconda della gravità della patologia (di notte, part-time, a tempo pieno) e la durata del trattamento la stabilisce il medico specialista in base alla maturità ossea.

Perché sia efficace, il trattamento della scoliosi e/o cifosi con il busto prevede che siano rispettati i seguenti punti fondamentali:

  • Il paziente deve seguire scrupolosamente le indicazioni del medico specialista, attenendosi alle ore di utilizzo del busto prescritte, al fine di garantire un risultato ottimale.
  • Il paziente deve essere seguito periodicamente da un’equipe terapeutica composta dal medico specialista ortopedico o fisiatra, dal tecnico ortopedico, che costruisce il busto, e in molti casi anche dal fisioterapista per la ginnastica correttiva con e senza corsetto.
  • Il busto deve essere ben costruito dal tecnico ortopedico e controllato spesso per poterlo modificare finchè possibile, a seconda della crescita.
  • Il trattamento deve durare fino al termine della crescita ossea al fine di evitare possibili peggioramenti.

Come vengono realizzati i busti ortopedici

Per quanto riguarda la costruzione dei corsetti ortopedici, la fase di lavoro più importante è la stilizzazione: questa prevede la modellatura del positivo di gesso ricavato dal calco realizzato sul paziente, mediante l’utilizzo di raspe metalliche di forma variabile, a seconda della parte del gesso da lavorare. Il positivo di gesso viene modellato in base alla correzione della colonna vertebrale che si vuole ottenere, sia sul piano sagittale che su quello frontale.

Successivamente seguono le fasi della progettazione e del disegno del busto e, in seguito, della termoformatura del materiale plastico con cui verrà realizzato il corsetto sul positivo di gesso (queste fasi possono essere invertite come ordine in base alla tipologia del busto da realizzare).

Il passaggio successivo consiste nel montaggio del busto con la modellatura dei componenti metallici, se presenti, seguita poi dall’assemblaggio con le parti in materiale plastico.

Nella fase finale del montaggio vengono creati i pressori di spinta correttivi, costituiti da materiale morbido a spessore variabile, da posizionare nella parte posteriore del busto, in corrispondenza dell’apice delle curve della scoliosi o della cifosi.

TRATTAMENTO DELLA SCOLIOSI E DELLA CIFOSI

Lo scopo principale del trattamento della scoliosi e della ipercifosi è quello di arrestare l’evoluzione della patologia, ma è anche vero che è possibile ottenere miglioramenti sia estetici che di riduzione della curva grazie a una diagnosi precoce e un utilizzo costante del busto fino al termine della crescita ossea.

La cura con cui ci dedichiamo al nostro lavoro ci permette di realizzare busti sempre ben accettati dai pazienti, i quali riescono a indossarli autonomamente e senza mai sentire dolore. Il busto inoltre si nasconde perfettamente sotto i vestiti e questo permette ai ragazzi di utilizzarlo in maniera disinvolta in tutte le attività quotidiane.

Esistono studi che dimostrano l’importanza anche di un utilizzo dinamico del corsetto, poiché favorisce la correzione delle curve indotta dall’azione modellante delle spinte del busto stesso.

Il servizio di assistenza mensile gratuita che offriamo ci permette di tenere monitorati i ragazzi, registrando il busto in base alla loro crescita, secondo le indicazioni del medico specialista.

In tutti i busti la corretta localizzazione delle spinte viene verificata in fase di consegna dalla pressione che le stesse esercitano sulle curve del paziente, lasciando un’ impronta più o meno evidente sulla cute.

Una volta collaudato il corsetto da parte del medico specialista saranno necessari nei mesi successivi controlli tecnici periodici per verificare il giusto posizionamento delle spinte, le quali andranno modificate in base alle indicazioni del medico, a seconda dell’andamento della curva. Il busto inoltre, viene regolato dal tecnico ortopedico in base alla crescita del paziente, compatibilmente con i margini di registro offerti dalla tipologia di busto utilizzato, terminati i quali, verrà prescritto dal medico specialista un nuovo corsetto.

Il trattamento del busto continua fino al termine della maturazione ossea (segno di Risser 5+) per avere la garanzia che le curve si siano stabilizzate e scongiurare quindi il peggioramento della patologia.

Ecco di seguito, due dei tanti esempi radiografici di trattamento della scoliosi e un esempio clinico di ipercifosi con conseguente miglioramento ottenuti dai nostri pazienti grazie all’utilizzo costante del busto.

TIPI DI BUSTI ORTOPEDICI

Di seguito una lista dei principali busti prescritti a livello nazionale che realizziamo presso la nostra officina.

Il corsetto tipo Lionese è indicato nel trattamento delle scoliosi a curva doppia (dorsale e lombare) e delle cifosi, di cui potete leggere maggiori informazioni nella pagina delle patologie della schiena. A seconda della patologia verranno applicati pressori correttivi specifici.

Il busto viene realizzato in materiale trasparente ad alta resistenza da 3 a 5 mm di spessore e presenta due aste in alluminio, una posteriore ed una anteriore, a cui sono incernierati tutti i componenti del corsetto, sia quelli statici (presa di bacino e presa ascellare) che quelli dinamici (pelotta di correzione dorsale e/o lombare, regolabili).

Nel caso di curve scoliotiche cervico–dorsali e quando è presente un disassamento del collo rispetto al tronco, è possibile applicare al busto Lionese una gorgera amovibile e registrabile, in alternativa al corsetto Milwaukee.

Il busto Cheneau è indicato nel trattamento delle scoliosi dorsali e lombari e viene realizzato in polietilene, un materiale a media/bassa rigidità in spessori variabili da 3 a 5 mm. Si presenta come una monovalva con una presa di bacino (punto di ancoraggio del corsetto), nella parte superiore vi è una presa ascellare e posteriormente vengono applicati dei pressori in corrispondenza dell’apice delle curve.

I pressori (o pelotte) correttivi avranno un ruolo di derotazione delle vertebre e di correzione della lateralità della curva: sul retro del busto, in corrispondenza dell’apice delle curve, vengono applicati pressori in materiale morbido (plastazote) in spessori variabili, mentre controlateralmente vengono create una o due camere di espansione per facilitare la correzione indotta dai pressori di spinta.

Per maggiori informazioni sulla scoliosi consultate la nostra pagina sulle patologie lombari e dorsali.

Il Corsetto Lombare Bolognese (C.L.B.) viene realizzato in polietilene con uno spessore variabile da 3 a 5 mm ed è indicato nel trattamento delle curve scoliotiche lombari. Questo busto presenta una presa di bacino e superiormente avvolge il tronco del paziente passando a livello del sottoseno. Il Corsetto Lombare Bolognese è aperto posteriormente e in corrispondenza dell’apice della curva viene applicato un pressore di spinta in plastazote di spessore variabile.

Per maggiori informazioni sulle patologie potete consultare la nostra pagina informativa.

Il Busto Providence è un corsetto asimmetrico realizzato in polietilene di spessore variabile da 3 a 5 mm per il trattamento delle curve scoliotiche lombari. Presenta un emibacino opposto alla parte del tronco dove verrà inserito posteriormente il pressore di spinta lombare in plastazote a spessore variabile. Nell’area superiore questo busto presenta una parte più alta asimmetrica, sempre in posizione opposta alla curva, al fine di creare due punti di controspinta: uno a livello trocanterico e uno sottoascellare.

Per maggiori informazioni sulle patologie potete consultare la nostra pagina informativa.

Il Busto Maguelone è indicato nel trattamento delle cifosi toraciche ( dorso curvo) e per l’iperlordosi lombare. Per saperne di più sulle patologie della schiena, cliccate qui.

Questo corsetto viene realizzato in due valve: quella anteriore è costituita da polietilene il cui spessore varia da 3 a 5 mm di spessore. La valva posteriore è invece costituita da tre aste in acciaio inox sulle quali vengono applicate 2 placche in policarbonato che vanno a posizionarsi rispettivamente all’apice della cifosi e a livello dei glutei, nella zona sacrale; alle due placche posteriori vengono aggiunti i pressori in materiale morbido (plastazote) per ottenere la spinta correttiva.

Anteriormente, nella parte superiore del corsetto, vengono inserite due spinte claveari per ottenere la retrospezione delle spalle.

Il Busto Sforzesco viene utilizzato nel trattamento delle scoliosi dorsali e lombari (di cui potete leggere maggiori informazioni nella pagina delle patologie della schiena) e opera con un principio di funzionamento simile a quello del Busto Lionese e del Busto Cheneau.

Questo corsetto viene realizzato in materiale trasparente ad alta resistenza con spessore variabile da 3 a 5 mm ed è caratterizzato da due valve unite posteriormente da un’asta in alluminio e anteriormente da cinghie regolabili. I pressori di spinta, realizzati in materiale morbido tipo plastazote, vengono applicati a livello dell’apice delle curve.

Il Busto Boston, corsetto indicato per scoliosi dorso-lombari, è stato messo a punto presso il Children Hospital di Boston, da cui prende il suo nome. Questo busto è caratterizzato da un’unica valva aperta posteriormente, che si estende dal bacino e arriva fino al tratto dorsale basso sul lato posteriore, mentre su quello anteriore arriva al livello del sottoseno.

La presa di bacino nel modello originale era prefabbricata, mentre noi lo realizziamo su misura da calco gessato, come tutti gli altri busti. Il Boston viene realizzato in polietilene con uno spessore di 3-5 mm e rivestito internamente in materiale morbido, forato e anallergico spesso 3 mm e, nella parte posteriore del busto, vengono applicati i pressori di correzione della curva.

Il Corsetto Milwaukee, ormai in graduale disuso, è indicato nel trattamento delle scoliosi lombari, dorsali e cervico–dorsali, di cui potete leggere maggiori informazioni nella pagina delle patologie della schiena.

Il meccanismo correttivo è basato sull’elongazione del tronco e sulla spinta a livello dell’apice delle curve. Esso è composto da una presa di bacino in polietilene con uno spessore che varia da 3 a 5 mm a cui sono fissate due aste in alluminio, una posteriore e una anteriore. Queste aste vengono collegate nella parte superiore del corsetto a un collare regolabile in acciaio inox, con appoggio occipitale e mentoniera anteriore in materiale tipo polietilene. A tale struttura vengono applicate posteriormente le pelotte di compressione munite di tiranti con i quali si stabilisce l’intensità della spinta con cui si vuole agire.